SPORT
Perché lo sport in Parrocchia? Come se non bastasse tutto il da fare che abbiamo…
Per chi ha iniziato a fare sport in parrocchia, come i nostri oratori, si è accorto che non è per nulla facile. Ci troviamo sempre di fronte a problemi di difficile soluzione che hanno alla radice la solita sfide educative di fronte alla quale capita di spaventarci e demoralizzarci.
Con lo sport non vogliamo far giocare i ragazzi, ma vogliamo educarli!
Questo è il punto base dal quale partire con ogni riflessione e attività. Noi ci chiediamo non solo cosa ha da dire la Chiesa allo sport, ma anche cosa ha da dire lo sport alla Chiesa. In questa reciprocità nasce un rapporto educativo.
Non qualunque sport, non tutto lo sport... ma quello che incontra l'uomo.
Non possiamo oggi parlare genericamente dello sport e pensare di dire la stessa cosa. Quando in parrocchia diciamo sport intendiamo quella attività fisica che ci permette di incontrare tutta la persona, non solo i suoi muscoli o le sue capacità balistiche….
Quale prospettiva per lo sport in parrocchia?
La prospettiva cristiana non si limita ad inserire qualche aspetto religioso quasi ad integrazione della pratica sportiva. È piuttosto la proposta di uno stile di vita, che evita lo spiritualismo evasivo ed insieme va oltre l’orizzonte puramente terreno. Non si tratta anzitutto di richiamare alcuni principi etici da applicare allo sport come ad un settore a sé stente, ma di ritrovare e vivere la verità cristiana sull’uomo e sulla società, che illumina e valorizza anche l’esperienza del gioc, del divertimento e dello sport.
Perché la Chiesa si occupa di sport?
La Chiesa si interessa di sport perché si interessa dell’uomo, perché è profondamente coinvolta nella sua vicenda e impegnata, per vocazione e missione, nella sua salvezza.
“Lo sport non è un fine, ma neppure un semplice mezzo; è un valore dell’uomo e della cultura, un “luogo” di umanità e civiltà, che tuttavia può risolversi in luogo di degenerazione personale e sociale. Il nostro impegno vuole evitare questi eccessi e recuperare tutto ciò che di bello lo sport ha da dire e da dare all’uomo. ”